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Tour di Firenze nel verde: San Niccolò e Villa Bardini

Via di S. Niccolò, 50125 Firenze, Italia ()
from/per person  380,00
  • Giornata intera
  • Oltrarno

Stefano Bemer®

Stefano Bemer®

Stefano Bemer®

Alessandro Dari

Alessandro Dari

Alessandro Dari

Le rose del Giardino Bardini

Giardino Bardini

Giardino Bardini

Giardino Bardini

Museo Capucci, villa Bardini

Museo Capucci, villa Bardini

Museo Bardini

Cattedrale di Santa Maria del Fiore vista dal giardino Bardini

Fioritura di primavera al giardino Bardini

Giardino Bardini

Giardino Bardini

Vista dal Giardino Bardini


Descrizione

Questo tour dell’Oltrarno, o del Diladdarno, come si usa a Firenze chiamare la parte della città che si sviluppa a sinistra del fiume, è un’esperienza di grande fascino. È il quartiere di San Niccolò dove dimorarono artisti e cittadini illustri, dove si svilupparono gran parte delle attività manifatturiere e che oggi conserva tutta l’operosità e al contempo la genuinità dell’antica Firenze. Con la Torre di San Niccolò massiccia e slanciata si apriva la cerchia sud di mura cittadine già nel 1324. Durante il periodo di Firenze Capitale d’Italia (1865), quando le mura a nord dell’Arno vennero distrutte per lasciare spazio alla costruzione dei viali di circonvallazione della città, fu completamente conservata la parte a sud e la Torre di San Niccolò. Ad oggi è visitabile nel periodo estivo e accedendo dal camminamento si gode un panorama straordinario. Inoltre è l’unica torre di Firenze a non essere stata“scapitozzata”.

Da piazza de’ Mozzi dopo la visita al Museo Bardini, si procede per l’incantevole  Villa e Giardino Bardini, per visitare le collezioni d’arte e per apprezzare dall’alto l’intero skyline fiorentino, dalle colline di Fiesole ai monumenti-icona che incorniciano uno dei giardini più belli di Firenze.

  • Calzature su misura Stefano Bemer

    Tommaso Melani Gori e la Scuola del Cuoio hanno fondato la Stefano Bemer® con la precisa strategia di ripristinare le virtù del servizio su misura della calzatura. Stefano Bemer è anche il nome di un artigiano calzolaio scomparso prematuramente a Firenze che aveva inaugurato la sua bottega nel 1983 in Borgo San Frediano. Grazie al suo impegno nel settore la bottega era tra le più conosciute e apprezzate per l’eleganza e la qualità italiane; lì aveva fatto apprendistato anche l’attore Daniel Day Lewis e la notizia aveva avuto particolare risonanza nella stampa internazionale. Lo stile, la tecnica e la squadra di artigiani che aveva selezionato Stefano sono ancora oggi al lavoro in via San Niccolò nell’ambiente finemente restaurato di una chiesa sconsacrata dove convivono la bottega e la scuola di formazione gestite da Tommaso Gori e Filippo Parri Gori, nipoti del fondatore della Scuola del Cuoio, Marcello Gori.

  • Atelier oreficeria Alessandro Dari

    In Via San Niccolò nell’antico Palazzo “Nasi-Quaranesi” si trova una bottega che è museo e laboratorio di oreficeria. È quello di Alessandro Dari, eclettico maestro orafo (nel 2003 è stato insignito con il premio Perseo come migliore artista di Firenze e nel 2006 è stato nominato artista scelto del Vaticano), scultore, farmacista e autore, nella sua bottega-museo, di collezioni uniche per la capacità di racchiudere lavorazione scultorea e sperimentazione orafa che tiene conto e sfrutta tecniche antiche care all’arte Etrusca, Gotica e Rinascimentale. Non a caso alcune sue opere come “Il Ragno Sacro” sono custodite proprio nell’ex Museo degli Argenti altre al Museo della cattedrale di Fiesole.

  • museo Bardini

    Il Museo prende il nome dal suo ideatore Stefano Bardini, il grande antiquario italiano che dopo anni di intensa attività commerciale, decise di trasformare la propria collezione in museo. A tal fine acquistò nel 1881 la chiesa e il convento duecenteschi di San Gregorio della Pace e li trasformò in un palazzo di gusto neoclassico, secondo la moda dell’epoca, per farne un vero e proprio edificio museale utilizzando anche pezzi di recupero e reperti monumentali.
    Nelle sale del Palazzo, allestite dal Bardini come gallerie d’esposizione, vennero così raccolti sculture, dipinti, mobili, ceramiche, arazzi, armi e strumenti musicali. Inoltre l’edificio, concepito non solo come museo privato ma anche come sede di prestigiosa rappresentanza, ospitava una serie di locali adibiti a funzioni complementari al commercio antiquario: laboratori di restauro, magazzini e depositi per i materiali.
    Alla morte di Stefano Bardini, nel 1922, il museo venne ereditato dal Comune di Firenze, che lo trasformò nel museo civico della città, e alle opere acquistate dall’antiquario si aggiunsero pezzi provenienti dalle collezioni comunali come il Porcellino di Pietro Tacca e il Diavolino del Giambologna.
    Un luogo di grande impatto dunque che costituisce oggi una straordinaria documentazione del collezionismo, dell’antiquariato e dell’artigianato artistico tra Otto e Novecento.

  • Villa e Giardino Bardini

    Villa Bardini, situata in costa San Giorgio 2, venne costruita alla metà del Seicento subendo nel corso del tempo numerose trasformazioni e passaggi di proprietà fino al 1913 quando l’immobile assieme al giardino, che vanta alcuni degli scorci più belli e suggestivi sulla città, vennero acquistati dall’antiquario Stefano Bardini.
    Passata nelle mani del figlio Ugo Bardini, quest’ultimo destinò nel testamento le sue proprietà alla città di Firenze.
    Oggi, dopo un lungo lavoro di restauro, Villa Bardini è divenuta un centro espositivo che ospita al suo interno mostre temporanee, il Museo Annigoni dedicato al grande pittore milanese ed il Museo della Fondazione Roberto Capucci, dedicato all’attività dello stilista Roberto Capucci, in cui è possibile ammirare esposizioni temporanee dedicate alla produzione dello stilista dal 1950 a oggi. Il giardino Bardini, compreso nel circuito museale del Giardino di Boboli, merita anch’esso una visita giungendo fino alla sommità della scalinata barocca per godere di una delle più spettacolari viste sulla città.


Note

Qualora una tra le botteghe artigianali indicate nell'itinerario non fosse al momento disponibile, la vostra guida provvederà a riorganizzare il tour proponendo un'altra bottega di interesse.

Il tour non obbliga all'acquisto di alcun prodotto presso le botteghe artigiane. Vi ricordiamo però che comprare prodotti di vero artigianato fiorentino aiuta a conservare e a promuovere la tradizione e il made in Italy, a migliorare l'offerta delle imprese e a combattere la concorrenza sleale.

OmA ha realizzato il progetto a titolo gratuito con l'obiettivo di valorizzare i mestieri d'arte e le botteghe artigiane.

Il costo del biglietto del Museo Bardini, di Villa Bardini e del Giardino Bardini non sono compresi nel costo della prenotazione ma da rimborsare direttamente alla guida al momento della visita.

Museo Bardini:  Prezzo per persona biglietto Intero € 6,00
Villa e Giardino Bardini: Prezzo per persona biglietto Intero € 8.00