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Gioielli, ori e tesori: tour tematico

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  • Metà giornata
  • Centro città
  • Oltrarno

Descrizione

Ci sarà pur un motivo se chi viene a Firenze mette tra gli hot spot della sua agenda di cose da fare una visita sul Ponte Vecchio. È l’arte dell’oreficeria ad incuriosire e destare l’attenzione di moltissimi fra i visitatori della capitale del Rinascimento. Per tutti quelli che vogliono andare oltre i luccichii delle vetrine, ecco un percorso di approfondimento per sognare e capire la genesi che porta a realizzare autentiche opere d’arte da indossare.

Grazie alla perizia di alcuni maestri orafi riconosciuti a livello internazionale, che oggi come ieri a Firenze portano avanti l’arte del gioiello fatto a mano, l’itinerario soddisfa la curiosità e la voglia di conoscere la storia di un mondo antico eppure attuale.

  • Bottega orafa Penko

    Un vero gioiello di arte e artigianato è la Bottega del Maestro orafo Paolo Penko. La grande tradizione orafa fiorentina trova in questo luogo la sua moderna casa. Il Maestro ci condurrà alla scoperta delle antiche tecniche come il traforo e l’incisione a bulino, con le quali crea i suoi magnifici gioielli di ispirazione rinascimentale. E se volete mettervi alla prova, potrete impugnare i “ferri del mestiere” ed imparare a “battere” il vostro fiorino.

  • Laboratorio orafo Nerdi

    Un posto speciali tra i vicoli vicino Ponte Vecchio, una piccola bottega dalla forte tradizione. Nella famiglia Nerdi i maestri orafi da generazioni si passano il testimone di un mestiere di prestigio capace di realizzare gioielli unici interamente fatti a mano.

    Sul banco da lavoro restaurano con grande competenza i preziosi più antichi e, nello stesso tempo, danno forma a quelli nuovi. I metalli vengono adattati su commissione grazie ad incisioni col nome della persona cara, sigilli, stemmi araldici, incastonature e trafori a lavorazione fiorentina, tecniche antiche ancora vive in questo laboratorio grazie alla perizia di sapienti artigiani che sanno trasformare un’idea in un vero capolavoro.

  • Museo Tesoro dei Granduchi

    Nel magnifico Palazzo Pitti al piano terreno e al mezzanino si trova il Tesoro dei Granduchi (ex Museo degli Argenti). Il museo è uno scrigno che contiene grandi tesori: collezioni di oggetti rari e preziosi frutto del collezionismo dei Granduchi di Toscana. Insieme scopriremo la maestosità dei vasi in pietre dure appartenuti a Lorenzo il Magnifico e quelli cinquecenteschi elaborati dagli artisti del Manierismo, per arrivare alla collezione delle ambre portate a Firenze da Maria Maddalena d’Austria. La nostra esplorazione sarà poi diretta verso le collezioni di glittica e dei gioielli medicei.

    Gli argenti, che davano il nome al Museo, provengono dal cosiddetto Tesoro di Salisburgo, cioè dalle collezioni dei vescovi di Salisburgo portate a Firenze da Ferdinando III di Lorena nel 1815. Una visita in questo museo è un vero e proprio percorso temporale attraverso manufatti preziosi, oggetti d’uso quotidiano che documentano l’attività di abili artigiani e la ricercatezza dei committenti, ma anche la straordinaria ricchezza e il raffinato gusto del casato mediceo.


Note

Qualora una tra le botteghe artigianali indicate nell'itinerario non fosse al momento disponibile, la vostra guida provvederà a riorganizzare il tour proponendo un'altra bottega di interesse.

Il tour non obbliga all'acquisto di alcun prodotto presso le botteghe artigiane. Vi ricordiamo però che comprare prodotti di vero artigianato fiorentino aiuta a conservare e a promuovere la tradizione e il made in Italy, a migliorare l'offerta delle imprese e a combattere la concorrenza sleale.

OmA ha realizzato il progetto a titolo gratuito con l'obiettivo di valorizzare i mestieri d'arte e le botteghe artigiane.

Il costo del biglietto del Museo non è compreso nel costo della prenotazione ma da rimborsare direttamente alla guida al momento della visita.